Lo sapevi che… esistono i falsi ricordi

Esistono delle memorie condivise nella popolazione che a volte rischiano di produrre falsi ricordi in diversi individui che non si conoscono e che vivono in diverse parti del mondo.

Un esempio comune per noi italiani è quello della frase “Specchio, specchio delle mie brame”, la regina cattiva presente nel famoso cartone Disney “Biancaneve” in realtà non dice “Specchio, specchio delle mie brame”, bensì ripete “Specchio, servo delle mie brame”. 

Spostandoci nel contesto internazionale, molte persone ricordano che il nome del più famoso street artist anglosassone è Banksy, attenzione… in realtà il suo nome è Bansky. La produzione di falsi ricordi condivisi è chiamato Effetto Mandela.

I falsi ricordi riguardano anche eventi della propria vita che possono essere narrati da familiari o conoscenti, che a loro volta, li hanno appresi in modo inconsapevole.

Questi ricordi potrebbero condizionare la nostra vita producendo false credenze e pensieri disfunzionali sul mondo ma anche su noi stessi. Esistono delle tecniche della psicoterapia che permettono di risalire all’origine dei nostri ricordi permettendoci così di verificare il momento in cui li abbiamo appresi e consentendoci di modificarli.

La terapia cognitiva-comportamentale ed il metodo dell’EMDR – in cui sono specializzata – sono due strumenti che permettono di accedere a tali contenuti potendo così intervenire e aiutare la persona nella loro rielaborazione.

E tu credi di possedere delle false memorie…?

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